IL CONDUTTORE, LA LEOTTA O GABIBBO
NOCCIOLINE - RIFLESSIONI UN TANTO AL CHILO
Leggo che un conduttore noto e autorevole ha (aveva?) un amico un po’ losco. E che l’amico faceva cose che gli sono costate l’arresto. Ma ciò che mi ha colpito di più in tutta questa intricata vicenda è un messaggio che i due -l’amico e il conduttore- si sarebbero scambiati nei mesi scorsi circa la possibilità di rilanciarsi entrambi in politica: uno come futuro leader del Paese; l’altro, come spin doctor, alla Rocco Casalino con Conte, per capirci: “se scendi in politica, tra due anni sarai presidente”, che è un auspicio tra sodali che si vogliono bene ma anche un’ipotesi neppure troppo campata per aria. Perché, in effetti, il nome del noto e autorevole conduttore è comparso in molti sondaggi, più o meno seri, accanto ad altri probabili, possibili leader in pectore che fanno battere il cuore agli italiani dei social: Draghi, Conte, Di Battista, Vannacci, la Salis, Diletta Leotta e il Gabibbo, per il quale sarebbe una bella salvata ora che è rimasto disoccupato dopo la chiusura di Striscia la Notizia. Sorridete pure, come ho fatto io, leggendo questa lista di candidati, ma giuro che non li ho inventati. Per quanto divertenti, compaiono davvero in qualche indagine d’opinione comparsa sul web. E, poi, ricordate che da queste parti è già successo in passato che in politica finissero imprenditori, comici, generali, attrici porno, cantanti… a quali nessuno dava credito prima del voto. Tornando al messaggio che ha solleticato le mie riflessioni, ho usato il condizionale -si sarebbero scambiati- perché in queste vicende non c’è mai niente di chiaro, e quel poco che risulta comprensibile viene smentito in genere ventiquattr’ore dopo. Giornali, telegiornali e Rete, invece, ci vanno giù pesanti in queste ore e danno conto di tutto, messaggi, contromessaggi, adulazioni e compiacimenti. Del resto, si può capire: uno si immagina per un attimo presidente, e l’idea gli piace… signor giudice: l’uomo non è di legno.


