LE FRUSTATE
NOCCIOLINE - RIFLESSIONI UN TANTO AL CHILO

L’abbiamo fatto anche noi fino al 1890. E in ambito scolastico abbiamo continuato per altri quarant’anni (fino al 1928) a menare nerbate sulla schiena dei reprobi, per insegnare loro la disciplina a scuola. Poi, per fortuna, le punizioni corporali sono cessate in ogni ambito: nel 1950 la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato la fustigazione a livello internazionale come “trattamento inumano e degradante”, e così, poco alla volta, ci siamo dimenticati tutti dell’orrore di quell’atto… Tutti noi occidentali, voglio dire, perché la pratica di picchiare una persona con una sferza, uno scudiscio, una cinghia di cuoio continua a essere largamente utilizzata, per Legge, nei Paesi che applicano severamente la Sharia islamica, e, per consuetudine, in molte Paesi del mondo… Ho fatto questa premessa storica per sottolineare quanto può essere straniante, nel 2026, leggere dei due ragazzi nord-africani che qualche giorno fa hanno preso a cinghiate una donna nigeriana di 34 anni che li aveva inavvertitamente urtati mentre si trovava su un autobus di linea. Malgrado le scuse -si era trattato di uno sbilanciamento dovuto a una brusca frenata del mezzo- i due si sono sfilati la cintura dei calzoni e hanno cominciato a colpire la donna e il figlio dodicenne di lei per punirli dell’ardire. Se hai quella cultura; se credi che le donne debbano essere rimesse in riga quando “sbagliano”, e così che si fa. E, infatti, lo si continua a fare quotidianamente, anche oggi, in Afghanistan, in alcuni Paesi del nord-Africa e dell’Africa sub-saharina, in Pakistan, in Iran, a Singapore, in Malesia, in Indonesia, nel Sultanato del Brunei e persino alle Maldive, dove noi andiamo a fare le vacanze da vip. Ma l’episodio che vi segnalo io è accaduto ad Alessandria, Piemonte, Italia… Ed è finito come si può immaginare: la Polizia è intervenuta a cose fatte; ha accompagnato la signora in ospedale e trovato e identificato i due fustigatori che si erano allontanati dopo le frustate grazie alle immagini registrate dalla telecamera di bordo del bus. Non so se questi due ragazzi ora rischino qualcosa: non hanno ancora diciotto anni e quindi, al momento, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria minorile. Ma non è della pena prevista per una cosa del genere che voglio parlare; né, tanto meno, gettarmi nelle sabbie mobili della questione immigrati… Voglio di nuovo condividere con voi il mio sgomento davanti alle imprese degli adolescenti odierni che non capisco ma, soprattutto, che non mi fanno immaginare un futuro sereno per gli anni in cui i minorenni di oggi saranno gli adulti di domani. Spero, almeno, che l’episodio rimanga isolato e, frustare a caso non diventi il nuovo trend della primavera. È una preoccupazione esagerata? Sì, l’avevo detto anch’io mesi fa, quando ci fu il primo caso di un adolescente che aveva portato a scuola un coltello.


E questo governo di incompetenti che cosa fa, anziché mettere in atto misure utili a prevenire o curare alla radice il problema? Reprime.