MI SPOSO E MI INDEBITO
NOCCIOLINE - RIFLESSIONI UN TANTO AL CHILO

È evidente -lo sanno tutti- che per sposarsi bisogna essere ricchi. O, almeno, far finta di esserlo per qualche mese, durate i preparativi, e spendere e spandere senza rimedio. Secondo matrimonio.com, il portale leader in Italia e nel mondo (gruppo WeddingWire) dedicato all’organizzazione delle nozze, oggi nel nostro Paese non te la cavi con meno di 15/20 mila euro, se vuoi invitare alla cerimonia qualche decina di persone e, dopo la chiesa o il comune, portarle a pranzo o a un rinfresco; regalare bomboniere; e mettere un po’ di musica, dal vivo o di sottofondo (vanno pagati i diritti alla SIAE). A questo budget -fisso, inevitabile- bisogna aggiungere per tradizione (o per formalismo) il costo per l’acquisto dell’abito della sposa -minimo 500 euro, ma devi davvero accontentarti perché basta guardare oltre l’outlet più a buon mercato e arriviamo in un attimo alle “parecchie” migliaia di euro- e per lo sposo; il compenso per fotografo e film-maker, gli allestimenti floreali… Una volta -ma non so dirvi fino quanto va indietro questo “una volta”- le famiglie dei futuri sposi si dividevano le spese generali secondo galateo. I genitori di “lei” si facevano carico di abito bianco e accessori, corredo, partecipazioni e inviti, confetti e bomboniere; la famiglia di lui, delle fedi nuziali, del bouquet, della donazione alla chiesa o delle tasse comunali, del noleggio dell’auto con cui la sposa arriva in chiesa e poi va, insieme al neo marito, verso il banchetto; e del viaggio di nozze. Se fate due calcoli, anche a mente, vedrete con che facilità si arriva ai 23.781 euro che, oggi, sono il costo medio di un matrimonio, secondo il già citato portale, e che questa cifra aumenta regolarmente del dieci per cento l’anno. È curioso anche scoprire che cosa i promessi sposi considerano irrinunciabile quando sono costretti a rivedere il budget complessivo al ribasso. Al primo posto, il fotografo; poi i fiori; e, al terzo posto, l’abito (il bianco primeggia, da sempre). E, sorprendente, è che le fedi arrivino solo al quinto posto, tra i “must have”, forse perché si vedono poco e non suscitano ammirazione o invidia… Il cuore del problema è tutto qua, credo. Ci si sposa con uno sfarzo che, spesso, i promessi sposi e le loro famiglie non potrebbero permettersi pur di attirare l’attenzione del mondo che ci circonda. Secondo PrestitiOnline, l’indebitamento medio per sposarsi è di 16 mila euro, e il fenomeno è particolarmente vistoso nel Mezzogiorno d’Italia, con la Campania al primo posto. Il rischio è che quel debito originario che non si riesce a onorare porti a prestiti a catena o, nei casi peggiori, a rischi di usura, se ci si affida a canali non bancari. Insomma, una vita a due già ipotecata dal primo giorno… E pensate che, sposarsi, costa solo 16 euro, il prezzo della marca da bollo necessaria per le pubblicazioni in comune. E che tutto il resto è (dovrebbe essere) amore… Meditate, sposi. Meditate.

